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Artisti anni 80 : DONATELLA RETTORE

Donatella Rettore, in arte Rettore (Castelfranco Veneto, 8 luglio 1955[1]), è una cantautrice e attrice italiana.

 

Il 1978 è l'anno della svolta: Donatella Rettore passa dalla Produttori Associati alla Ariston e abbandona il nome di battesimo, decidendo di chiamarsi semplicemente con il cognome Rettore. Visibilmente dimagrita, cambia anche il suo look e il genere di proposta musicale, più improntata al rock e al pop, con qualche concessione alle sonorità della disco che impazzava all'epoca. Il singolo che apre questo nuovo corso è Eroe (che in séguito dichiarerà uno dei suoi brani preferiti), ma solo l'anno seguente, nel 1979, con Splendido splendente e l'album Brivido divino, Rettore raggiunge la grande popolarità e un grosso successo di vendite. In quella stagione estiva partecipa al tour nelle città italiane del Rally Canoro di Corrado proponendo le canzoni di questo album che esce in tutta Europa, la cui prima edizione è costituita da una copertina apribile, formata da triangoli di cartone su cui sono riprodotti i testi, e da un vinile colorato, con tonalità accese quali il rosso scarlatto e rosso arancio; anche le prime 1000 copie del singolo usciranno in vinile blu e per le radio, a scopo promozionale, uscirà un maxi singolo in vinile giallo limone.

« Io sorrido eternamente grazie a un bisturi tagliente »

(Splendido Splendente - 1979)

Splendido splendente, diventata un classico della musica italiana, recentemente inserita tra le 50 Canzonissime-fenomeno, nel programma TV di Carlo Conti, è stata utilizzata come sigla di un'altra trasmissione televisiva, Hitlist Italia, in onda sull'emittente musicale MTV.

Anni '80

Nel 1980 pubblica il singolo Kobra (secondo posto al Festivalbar, con pochissimi voti in meno di Olympic Games presentata da Miguel Bosé), che fu il caso musicale dell'anno. Anche questa canzone, nonostante i vani attacchi che vollero censurato l'ultimo verso nella riproduzione grafica del testo (senza peraltro alterarne il cantato - lo stesso avverrà, tre anni dopo, con il testo, del tutto innocente, della romantica ballad estiva Io ho te), è diventata, nel corso degli anni, un evergreen della musica leggera italiana, inserita anch'essa tra le 50 Canzonissime-fenomeno del citato programma televisivo. L'album Magnifico delirio (che, oltre a Kobra, contiene anche un'altra canzone-scandalo, Benvenuto, di cui vengono censurati due versi persino nel cantato, portando così alla realizzazione di due versioni, una esplicita e una epurata) supera addirittura il successo dell'LP precedente, che verrà comunque ripubblicato poco dopo, in un'edizione più sobria, con copertina normale, in vinile classico nero e senza i testi nella busta interna, che rimane così bianca. I motivi addotti per questa riedizione in sordina di un album di grande successo sono ufficialmente quelli dei costi, ma la censura continuava in realtà a lavorare senza sosta. Altra sorpresa dell'album Magnifico delirio è quella di una grata colorata in plastica disponibile in tre colori differenti (giallo, verde, rosso) inserita sotto al cellophane della copertina e due piccoli adesivi prismatici al posto degli occhi. Sempre nel 1980, la cantautrice è pronta a cimentarsi come attrice per le riprese del film La ragazza portafortuna, ma qualcosa all'ultimo momento fece saltare il progetto. Conferma il fatto l'uscita della ristampa del libro omonimo di Gino Pesavento dove l'artista appare in copertina.

« Il kobra non è un serpente, ma un pensiero frequente che diventa indecente, quando vedo te, quando amo! »

(Kobra - 1980)

Nel 1981, Rettore è sovrana assoluta dell'estate con Donatella, un pezzo divertente, ritmato e ballatissimo nelle discoteche, che tuttora viene ricordato come uno dei pochi esempi di ska italiano e che permette stavolta a Rettore di agguantare la vittoria assoluta al Festivalbar. L'album Estasi clamorosa diventa disco d'oro, e contiene, tra le altre, Remember, la prima delle due canzoni scritte da Elton John e dal suo entourage (nonché uno dei pochi casi in cui la cantautrice veneta si cimenta come pura interprete, cantando in lingua inglese). Tra i brani di punta, da segnalare senza dubbio il pezzo di apertura, Diva, una canzone musicalmente eccellente, dal testo tagliente e ironico, che ha visto numerose interpretazioni avvicendarsi nel corso degli anni (c'è chi dice che la diva in questione sarebbe un personaggio specifico del panorama musicale italiano, con ipotesi che vanno da Anna Oxa a Loredana Bertè, con la quale Rettore discute aspramente proprio in questo periodo, al punto che la vicenda finirà in tribunale, coinvolgendo anche e soprattutto la sorella maggiore della Bertè, Mia Martini), e la ballad progressive intitolata Meteora, una specie di premessa alla più tarda Dea, in cui Donatella analizza lucidamente, senza rinunciare all'immancabile vena ironica, i delicati equilibri sottesi al proprio status di star all'apice del successo, ma in costante pericolo di caduta libera da un momento all'altro. Altra curiosità sarà come sempre la stupefacente copertina dove sotto al cellophane si troverà in allegato un cartoncino raffigurante una foto dell'artista dalle cromature argentate.

« Chissà se durerò nel cielo fra le stelle, se non sono una striscia che taglia l'orizzonte... Io sono bionda come mi vuole la storia... »

(Meteora - 1981)

Nel 1982 Rettore torna in poco tempo ad essere una delle artiste italiane più amate all'estero. Ne è la conferma l'album Kamikaze Rock 'n' Roll Suicide, un vero e proprio concept album, ispirato alla cultura giapponese antica e moderna, e incentrato sull'idea del suicidio per onore, che vende tre milioni di copie in Europa e Giappone: il singolo Lamette è un altro dei suoi brani cult (nel 2006 sarebbe stato utilizzato all'interno della colonna sonora del film Notte prima degli esami ed è stato lodato da Patrick Wolf[3]). Tra gli altri brani promossi alla radio e in TV: Karakiri, Oblio e la title-track Kamikaze Rock 'n' Roll Suicide. Chiude il disco la suggestiva ballad Giulietta, che raggiunge il massimo dell'intensità in appena due minuti di canzone, concludendo il concept con una metafora in cui l'idea del suicidio viene delocalizzata dall'appartenenza esclusiva alla cultura giapponese e universalizzata attraverso il noto personaggio di William Shakespeare. Visto lo strepitoso successo di Kamikaze Rock 'n' Roll Suicide in terra d'oltralpe, uscirà esclusivamente per la Francia anche il videoclip. Anche in questo caso ci sarà un gradito omaggio: all'interno della busta contenente i testi dell'intero album è allegato un foglio di cartoncino da piegare e ottenere la sagoma che rappresenta la copertina.

« Dammi una lametta che mi taglio le vene,ti faccio meno male del trapianto del rene! »

(Lamette - 1982)

Sempre nel 1982, Donatella è protagonista del film Cicciabomba, dove interpreta Miris Bigolin. La pellicola, che in origine doveva chiamarsi Grassezza fa bellezza, è la storia di una ragazza sovrappeso, alle prese con diete ed umiliazioni: al film partecipano anche Anita Ekberg e Paola Borboni. Fa da colonna sonora al film il nuovo singolo This time, brano in inglese, scritto da Richard Kerr e Gary Osborne (dell'entourage di Elton John), col relativo lato B, l'esilarante M'è scoppiata la testa. Entrambi i pezzi vengono inseriti nella prima raccolta di successi ufficiale, programmaticamente intitolata Super-rock Rettore - Le sue più belle canzoni, che include tutti i più grandi successi incisi per la Ariston tra 1979 e 1982.

All'apice del successo, Rettore abbandona la Ariston, firmando un importante contratto con la CGD di Caterina Caselli, che aveva appena liquidato un'altra signora della canzone italiana, Loredana Berté, prima grande amica di Donatella, poi sua acerrima rivale, per questioni personali, che porteranno anche, come accennato, a un lungo contenzioso legale.

Nel 1983, esce l'LP Far West, un altro concept album, anticipato dalla hit estiva Io ho te, da molti considerata il brano con cui l'artista raggiunge l'apice della sua carriera, mentre Sweetheart on Parade, che chiude il disco, è il secondo brano composto da Elton John di cui viene fatta una cover. Il disco, che avrebbe dovuto costituire la colonna sonora di un musical che alla fine non vide mai la luce, tuttavia non riscuoterà il successo dei precedenti (rapida la sua ascesa in classifica, così come la successiva discesa), risentendo forse dell'assenza della parte teatrale che non venne mai realizzata, privando il lavoro del suo elemento visivo. Sempre d'effetto la copertina del disco che ritrae l'artista assieme a Umberto Marzotto dentro a un flipper. In allegato al long-playing un poster molto carino che raffigura sempre la cantante assieme al citato Marzotto. Nello stesso anno incide Peace on Earth/Little Drummer Boy, insieme alla sua grande ispiratrice giovanile, Caterina Caselli, brano inserito nella compilation Natale con i tuoi. Rimasto a lungo non disponibile, tale brano è stato recentemente inserito nella compilation Le più belle canzoni di Rettore, realizzata dalla Warner, contenente soltanto brani tratti dal periodo 1983-1985 con la CGD, tratti quindi esclusivamente da Far West e Danceteria. Né Adrenalina (brano incluso nel 33 giri Album della compianta Russo), invece, né l'altro duetto con la Caselli, Peace on Earth, sono finora mai apparsi in un album di Donatella. A fine anno, Tv Sorrisi e Canzoni stila una classifica degli artisti che hanno venduto più 45 giri negli ultimi 10 anni e Rettore è settima - l'unica donna che la precede è Mina.

Dopo un anno sabbatico, in cui scrive un brano per Iva Zanicchi e collabora, assieme all'inseparabile Claudio Rego, al look e al sound di Tiziana Rivale, vincitrice del Festival di Sanremo 1983, nel 1985 realizza in Germania l'album Danceteria (nota discoteca newyorkese), da cui viene estratto il singolo Femme fatale, mentre per un altro brano, Giù dal nero ciel (un altro dei suoi preferiti), viene realizzato un video promozionale nella metropolitana di Milano, chiusa per l'occasione, e per Stringimi più forte viene girato un vero e proprio videoclip, utilizzato come sigla di coda del seguitissimo programma musicale Hit Parade. L'album, di modesto successo di vendite (non andrà oltre il Numero 20 in classifica), sarà apprezzato dagli estimatori per la presenza di un brano in particolare, la citata Giù dal nero ciel, che spicca per originalità e qualità. Degni di nota anche i due brani in inglese, la ballad I.O.U. e la scatenata Diamonds, Clubs and Spades, sigla televisiva del Processo del Lunedì di Aldo Biscardi, per il quale viene realizzato un videoclip tecnologico, con coloratissimi effetti speciali, di respiro internazionale.

Su imposizione della sua nuova etichetta discografica, la Ricordi, nel 1986 Rettore partecipa al Festival di Sanremo con Amore stella, scritta dalla collaudata coppia di autori Guido Morra/Maurizio Fabrizio (già attivi con numerosi successi per diversi artisti, tra cui Riccardo Fogli, Viola Valentino e Miguel Bosé), e destinata originariamente proprio a Viola Valentino che fu scartata l'anno precedente dalle commissioni selezionatrici. Nonostante l'ottima performance canora e scenica, Donatella dichiara di non apprezzare per niente il brano, probabilmente troppo melodico, che non soddisfa le sue esigenze di cantautrice rock (in séguito, arriverà addirittura a dire che Amore stella le ha sempre portato sfortuna, fino ad associarla con la morte del padre, avvenuta proprio in quel periodo, e astenendosi dal ricantarla per molti anni). Rettore scrive comunque, assieme al fedele Rego, l'ottimo lato B, uno dei suoi brani meno conosciuti e meglio riusciti, Dea, con reminiscenze r'n'b (genere citato direttamente nel testo) e un'atmosfera ovattata quasi jazz, il cui testo, naturale proseguimento di quello di Meteora del 1981, a cui si riallaccia idealmente, è una lucida auto-analisi sul suo personaggio artistico ormai in evidente declino. In effetti, inizialmente l'artista avrebbe dovuto duettare al festival con Dalida con un pezzo scritto da Lucio Dalla intitolato L'altra ma poi il progetto morì sul nascere: Rettore allora cercò inutilmente di convincere la Ricordi per presentare il b-side del singolo Dea, ma la casa discografica le impose a tutti i costi Amore stella, modificando gli arrangiamenti troppo sdolcinati in una ballad rock-melodica.

« Il trucco non è un falso e un nome stretto al polso svegliata da un convulso , forza in scena ci sei tu (...)
E replica su replica avrò una faccia attonita che a me ormai non rassomiglia più.
È un modo che dicono sia la mutazione da farfalla in dea (...)
È un modo che dicono sia la mutazione di una donna in dea. »

(Dea - 1986)

Nel 1987, è chiamata da Giuni Russo ad incidere in duetto l'energica Adrenalina, composta dalla cantante palermitana assieme a Maria Antonietta Sisini, partner anche nella vita della Russo, che diventa uno dei successi dell'estate. Nel 1988, conduce, per il secondo anno consecutivo, Musica ieri e oggi, in onda su Radio Stereo 2, e pubblica l'album Rettoressa (per la piccola etichetta Lupus), uno dei suoi dischi meno pubblicizzati e forse meno riusciti, in cui spicca Una stella che cade, dedicata al padre, scomparso l'anno precedente. Dall'album, il primo pubblicato anche in formato CD, non vengono estratti singoli. Come brano promozionale, viene scelta la traccia di apertura Addio mia bella Napoli (tracce di gran lunga migliori sono invece le prime due del secondo lato, È una buona idea, nel cui testo viene citata la cantante Mina, e La cosa si fa, il cui errato accento grafico sul verbo «fa'» tradisce la poca cura per il particolare, solitamente perfetto, studiato nei minimi dettagli, di cui si rende colpevole la piccola etichetta). Il brano Noi siamo forti punto e... sarà anche video-sigla del programma pomeridiano domenicale Troppo Forti in onda su RAIUNO e condotto da Mara Venier.

Il 1989 vede l'uscita nei negozi della sua seconda raccolta di successi, Ossigenata, compilation realizzata per la Fonit Cetra, contenente soltanto, per problemi di diritti d'autore, i pezzi migliori incisi per la Ariston nel periodo 1979-1982, più Amore stella della Ricordi e due inediti, Zan zan zan e soprattutto Sogno americano, uno dei tanti suoi brani che, malgrado siano rimasti pressoché sconosciuti al grande pubblico, in realtà rivelano la sua abilità di cantautrice irriverente, originale e di spessore. I due pezzi escono anche su singolo, rispettivamente come lato A e come lato B. Nello stesso anno, Rettore partecipa come attrice in due film: Strepitosamente flop e Kinski Paganini.

 

45 giri

  • 1973: Quando tu/Amore e… (Edibi, EDF 1094, 7")

  • 1973: Ti ho preso con me/Anche se non lo sai (Edibi, EDF 1097, 7")

  • 1974: Capelli sciolti/Il tango della cantante (Edibi, ZEDB 50236, 7")

  • 1976: Lailolà/La Berta (Produttori Associati, PA/NP 3251, 7")

  • 1977: Carmela/I suoi baci negli occhi (Produttori Associati, PA/NP 3264, 7")

  • 1978: Eroe/L'aquila nera (Ariston Records, AR 00840, 7")

  • 1979: Splendido splendente/Salvami (Ariston Records, AR 00857, 7")

  • 1980: Kobra/Delirio (Ariston Records, AR 00893, 7")

  • 1981: Donatella/Clamoroso (Ariston Records, AR 00913, 7")

  • 1982: Lamette/Canta sempre (Ariston Records, AR 00934, 7")

  • 1982: This Time/M'è scoppiata la testa (Ariston Records, AR 00938, 7")

  • 1983: Little Drummer Boy/Peace on Earth - duetto con Caterina Caselli (CGD 1983) (LP/MC/CD)

  • 1983: Io ho te/Ranch (Lola Pink) (CGD, 7")

  • 1985: Femme fatale/Finché si è giovani (CGD, 7")

  • 1986: Amore stella/Dea (Dischi Ricordi, 7")

  • 1989: Zan zan zan/Sogno americano (Fonit Cetra/Ricordi, 7")